Adesso c'è l'ufficialità. La Rai ha tolto a Sigfrido Ranucci la conduzione di Report. Al suo posto, a partire dalla prossima stagione, Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Lo scrive il servizio pubblico in una nota: "La Rai comunica che, a partire dalla prossima stagione, la conduzione del programma di inchiesta sarà affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi risultati vincitori della selezione Rai per giornalisti professionisti". Continua viale Mazzini: "La scelta apre una nuova fase per uno dei programmi più importanti dell'offerta di approfondimento del servizio pubblico, attraverso una conduzione a due affidata a due giornalisti selezionati e vincitori del concorso Rai, nel segno della professionalità e dell'esperienza maturata sul campo".Nella nota la Rai spiega il perché della sua scelta parlando dei due nuovi conduttori: "Giulia Presutti è da anni giornalista e inviata di Report. Il suo percorso professionale è fortemente legato al giornalismo investigativo e alla realizzazione di inchieste su temi di interesse pubblico. Nella selezione Rai è risultata prima classificata, a conferma di un percorso professionale maturato all'interno dell'Azienda e nel lavoro quotidiano sul campo". Mentre per Daniele Piervincenzi: "Lui porta a Report una lunga esperienza nel giornalismo televisivo di inchiesta e di approfondimento. È stato inviato e conduttore di programmi Rai quali Nemo - Nessuno escluso e Popolo sovrano, lavorando su temi sociali, criminalità, periferie e realtà territoriali. Nel 2017, durante un'inchiesta realizzata per Nemo a Ostia, fu aggredito insieme all'operatore Edoardo Anselmi: un episodio diventato uno dei simboli del giornalismo d'inchiesta sul campo". Per questa ragione, continua la nota della Rai: "La scelta di Presutti e Piervincenzi vuole dunque sottolineare un principio preciso: il rafforzamento del giornalismo investigativo Rai attraverso nuove professionalità interne all'Azienda, selezionate secondo criteri di merito e competenza".E Ranucci? Nell'ambito degli accordi sindacali e delle procedure previste per la gestione dei percorsi professionali, inoltre, "l'azienda ha sottoposto a Sigfrido Ranucci tre possibili opzioni di ricollocazione professionale, coerenti con il suo grado e con l'esperienza maturata in Rai, nell'ottica di garantire una continuità professionale adeguata al suo profilo e alle esigenze editoriali e organizzative dell'Azienda". La Rai, conclude la nota, "ritiene che il valore del giornalismo d'inchiesta, da sempre elemento distintivo dell'offerta informativa del servizio pubblico, risieda nella credibilitàm e nell'autorevolezza che solo una piena indipendenza editoriale e un'imparzialità rigorosa possono assicurare. Con la nuova conduzione a due l'azienda investe su nuove generazioni di giornalisti d'inchiesta e sul valore informativo di un vero servizio pubblico".La decisione arriva dopo una settimana di riunioni interne in Rai. Martedì l'amministratore delegato, Giampaolo Rossi, il direttore degli Affari legali, Francesco Spadafora, e il direttore delle Risorse umane, Felice Ventura avevano convocato un incontro per approfondire tutti gli aspetti della vicenda e valutare per il giornalista la proposta di un ruolo alternativo che fosse in linea con la sua qualifica. "In queste ore e in questi giorni i vertici Rai sono al lavoro per il mio allontamento da Report", aveva scritto su Facebook Ranucci. In base alle opzioni circolate negli ultimi giorni, il giornalista si diceve che era pronto a sbarcare sbarcare al Tg3 (è stato già contattato il direttore Terzulli) e Rai News. Al momento non sappiamo quali siano le opzioni di ricollocazione professionale citate da viale Mazzini. Ma risulta, invece, impraticabile l’opzione di trasferirlo alla scuola Rai di Perugia, come scriviamo qui. A un eventuale rifiuto da parte del giornalista corrisponderebbe il licenziamento.Il caso Ranucci-LavitolaIeri, gli inviati di Report hanno espresso la loro contrarietà "a qualsiasi ipotesi di conduttore e capoautore esterno alla guida di Report". Sottolineando come qualsiasi scelta differente sarebbe stata ritenuta "ostile e tesa alla normalizzazione e al commissariamento" della trasmissione. "È ormai evidente – si legge in un documento diffuso dagli inviati – come l'annunciata rimozione di Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report abbia a che fare solo in parte con la vicenda Lavitola e che segua in realtà un preciso disegno politico. Lo si evince dalla violenza con cui, prendendo a pretesto l'indagine giudiziaria sull'attentato, alcuni gruppi editoriali legati a partiti della maggioranza abbiano preso di mira la trasmissione, i suoi giornalisti e le principali inchieste mandate in onda, con il chiaro intento di delegittimare e infangare uno degli ultimi presidi di libertà e di indipendenza informativa del servizio pubblico"."Per questa ragione – continuavano i giornalisti – alla luce della ridda di nomi circolati nelle ultime settimane, esprimiamo la nostra contrarietà a qualsiasi ipotesi di conduttore e capoautore esterno alla guida di Report. All'interno della redazione ci sono infatti già le professionalità necessarie, che in questi anni hanno fatto funzionare la macchina del programma. Qualsiasi scelta differente sarà da noi giudicata come ostile e tesa alla normalizzazione e al commissariamento del programma".
Ora è ufficiale: Ranucci via da Report, sarà ricollocato. Al suo posto Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi
La Rai toglie al giornalista la conduzione del programma d'inchiesta e spiega, in una nota: "L'azienda ha sottoposto al giornalista tre possibili opzioni di ricollocazione professionale, coerenti con il suo grado e con l'esperienza maturata, nell'ottica di garantire una continuità professionale adeguata al suo profilo"










