E’ il momento di provare ritrovare una normalità dove la normalità non può esistere. Perché Marco Ratto è sempre nella lista dei dispersi dopo l’apocalisse in Nepal. Domani, martedì, sarà passata una settimana dall’ultimo contatto che il gioielliere di Rapallo ha avuto con la compagna. Poi, il silenzio. Sette giorni in cui i due negozi di famiglia sono rimasti chiusi, con l’angoscia che rende impossibile lavorare e incrociare lo sguardo delle persone, anche quelle – tantissime – che vorrebbero solo regalare parole di conforto
Adesso però i parenti di Ratto, in particolare la sorella e la stessa compagna, cercano di ricominciare, pur in questo limbo straziante. E’ molto probabile che nelle prossime ore le serrande tornino su, di certo i familiari hanno incaricato la sindaca Elisabetta Ricci di ringraziare tutta la comunità che si è stretta intorno a concittadini disperati, chiedendo però allo stesso tempo rispetto e silenzio: «Cari amici, siamo stati profondamente toccati dall’affetto che tutta Rapallo ci ha dimostrato in questo momento difficilissimo. L’apprensione e il dolore ci hanno portato a cercare uno spazio di intimità e di raccoglimento, in attesa che le ricerche, le dichiarazioni e gli accertamenti ufficiali facciano il loro corso. È una fase che durerà a lungo e che dobbiamo affrontare cercando di costruire una nuova normalità, compatibilmente con l’incertezza».












