«Siamo sgomenti e senza parole. Siamo in contatto con la Farnesina ma al momento non abbiamo notizie. Marco si trovava proprio in quella zona». Marco Ratto era lì, tra il Tibet e il Nepal secondo gli ultimi aggiornamenti inviati alla famiglia. E adesso è disperso dopo l’alluvione-lampo che mercoledì mattina ha travolto l’area tra i fiumi Bhotekoshi e Trishuli, in Nepal, dove secondo bilanci ancora provvisori si contano centinaia di vittime e migliaia di dispersi. Marco era lì, in uscita verso il Tibet, e adesso il suo nome compare nella lista dei dispersi.Chi è Marco Ratto
Ratto è molto conosciuto a Rapallo: la sua famiglia è titolare da generazioni di uno storico negozio di orologeria e oreficeria nel centro della città. Sportivo, dinamico, amante dell’avventura, il cinquantenne aveva scelto il Nepal come una delle mete del suo viaggio, che aveva intrapreso da solo: lo attendevano degli amici per lunghe giornate di trekking. Viaggio che aveva già rimandato una volta: doveva partire l’anno scorso ma poi aveva dovuto rinunciare per un piccolo infortunio. Ma lì voleva andare, lì lo attendevano i suoi amici. E così ha riprogrammato la sua avventura.L’attesa della famiglia
Ieri, non ricevendo sue notizie, la famiglia si era messa in contatto con la Farnesina e aveva scoperto che il nome di Marco era nella lunga lista delle persone disperse. Uno choc per l’intera comunità: Marco Ratto è molto amato e ha tantissimi amici con i quali condivide alcuni degli sport preferiti. «Siamo sgomenti, non sappiamo nulla e aspettiamo informazioni», ripete il cognato.La mobilitazione delle istituzioni










