Cibo è il nostro inserto mensile che racconta il mondo attraverso ciò che mangiamo. Esce l'ultimo sabato di ogni mese sulla app di Domani e in edicola. In ogni numero svisceriamo un tema diverso con articoli, approfondimenti e commenti: questo mese parliamo della crisi del mondo del vino e delle evoluzioni nel settore, tra wine pairing con il gelato, eccezioni portoghesi e calici in Ucraina. Qui troverete man mano tutti gli altri articoli di questo numero. In questa pagina, invece, tutti gli altri articoli di Cibo, che è anche una newsletter gratuita. Ci si iscrive a questo link.
L’anno scorso abbiamo stappato bottiglie per complessivamente 208 milioni di ettolitri di vino. È questa la fotografia del consumo mondiale nel 2025 secondo i dati diffusi dall’Oiv, l’Organizzazione internazionale della vigna e del vino che ogni anno redige un ampio e dettagliato report su produzione e consumi. Si tratta del livello più basso dal 1957, in calo del 2,7 per cento rispetto al già difficile 2024 e di quasi il 15 per cento rispetto al 2018, quando il mondo del vino non sembrava conoscere la parola crisi. Poi è successo qualcosa.
C’è stata la pandemia di Covid-19, con in particolare il settore della ristorazione in forte sofferenza. Ci sono state tensioni internazionali che hanno portato all’introduzione di barriere commerciali nei confronti di tutti i più importanti paesi produttori (quindi anche esportatori). Si è imposta sempre di più una cultura che guarda agli alcolici, e quindi anche al vino, con comprensibile sospetto.






