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La crisi del vino spinge il mercato dell’analcolico
Il consumo mondiale di vino nel 2025 è sceso al livello più basso dal 1957. La crisi del settore, che si sta manifestando pressoché ovunque, si fa sentire soprattutto in Francia, il paese «bevitore» di vino per eccellenza. Nella zona di Bordeaux, per esempio, alcuni viticoltori stanno estirpando le vigne e le scorte si stanno accumulando nelle cantine. Solo nel 2025 il consumo di vino in Francia è diminuito del 3,2%. I consumatori, soprattutto i giovani, preferiscono la birra, i cocktails e le bevande analcoliche. Questo è il motivo per cui il mercato, a livello mondiale, si sta convertendo al «vino analcolico» che, secondo gli esperti del settore, ormai è molto più di una moda passeggera. Fino a poco tempo fa era considerato una «eresia» ma ormai anche una regione come il Piemonte sta cercando di adeguarsi a un mercato che all’estero è già realtà: a livello globale vale già 2,4 miliardi.
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Vini naturali, nel mondo i locali sono in crescita








