Non poteva mancare al forum Teha Ambrosetti, che si apre venerdì a Villa d’Este, a Cernobbio, il protagonista politico dell’estate. Ovvero il generale Roberto Vannacci, fondatore di Futuro nazionale. Potremmo aggiungere purtroppo. Ma è così e non può che essere così perché siamo fortunatamente in una democrazia rappresentativa.

Del resto Valerio De Molli e il suo team sono sempre stati particolarmente attenti a far incontrare, nella sua interezza, la composita platea politica italiana e internazionale, alla meno composita platea della business community.

Ricordiamo ancora, tanto per fare un esempio, lo sguardo perduto e le parole di sconcerto di Jean-Claude Trichet ingaggiato nell’impossibile moderazione di un inarrestabile Gianroberto Casaleggio. Toccherà questa volta alla bravissima collega di Bloomberg, Francine Lacqua, moderare sabato prossimo il generale sui temi europei. L’altro partecipante al panel, ed è anche questa una notizia, sarà l’ex premier Mario Monti che ha accettato il confronto con grande fair play (e sprezzo del pericolo). Vannacci non sarà dunque presente (come relatore) nella giornata di domenica tradizionalmente dedicata all’Italia, insieme a rappresentanti del governo e dell’opposizione. Ha scelto, da parlamentare europeo, di partecipare al venerdì dedicato ai temi comunitari e internazionali, insieme tra gli altri ad Antonio Costa, Paolo Gentiloni, Enrico Letta e Jordan Bardella. Certo, sarebbe stato complicato - soprattutto per i correlatori - vederlo tra i rappresentanti dell’opposizione, perché tale è al momento, insieme a tutti gli altri. Chissà come riusciremo a spiegare agli ospiti stranieri la straordinaria complessità e imprevedibilità della politica italiana. Forse Bardella, impegnato nell’ormai accesa campagna presidenziale francese, potrebbe fare da interprete.