Roma, 5 settembre 2026 – L'atteso confronto tra l’ex premier e senatore a vita Mario Monti e il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci, com’era nelle previsioni, ha catalizzato le attenzioni della seconda giornata di lavori al Forum TEHA, facendo incassare all’ex premier gli applausi di manager e imprenditori in sala. Per ben due volte la platea lo interrompe per applaudire e non mancano le risate alle frecciatine rivolte all'ex generale, che invece è stato ascoltato in silenzio e ha raccolto solo un timido applauso al termine del suo intervento al convegno “Il progetto europeo tra integrazione e sovranità: il punto di vista italiano”.
A microfoni spenti qualcuno parla di partita a senso unico, con Monti che incassa la gran parte dei consensi. Per alcuni il senatore a vita, partito in sordina, ha conquistato la platea con le sue citazioni colte su Camus e Mitterrand (“Il nazionalismo è la guerra”) e con l'ironia che lo contraddistingue (“Il suo ideologo, Lorenzo Gasperini, teorizzò la castrazione per i vaccinati. Ne era a conoscenza generale?”).
Il gelo tra i due deve essersi prolungato oltre il convegno se l’ex commissario europeo ha preferito pranzare in un tavolo a parte e non – come era previsto nei cartoncini segnaposto – accanto a Vannacci e consorte e assieme all'amministratore delegato di Teha Valerio De Molli, al premier albanese Edi Rama, al ministro degli Esteri Portoghese Paulo Rangel e all'ex sindaco di New York Bill De Blasio.










