lunedì 31 agosto 20261' di letturaTorna a salire la tensione tra Stati Uniti e Iran. Nella serata del 30 agosto, per la prima volta dopo oltre un mese, Washington ha colpito il territorio iraniano, prendendo di mira l’isola di Larak, nello Stretto di Hormuz. Secondo gli Stati Uniti si è trattato di un’operazione «limitata e precisa» contro le forze dei Pasdaran impegnate nella posa di mine, considerate una minaccia imminente alla navigazione nello strategico tratto di mare.Teheran ha condannato l’attacco definendolo una «chiara violazione» del diritto internazionale e rivendicando il diritto all’autodifesa. La risposta iraniana è arrivata nella notte con missili e droni contro installazioni statunitensi in Giordania. I Pasdaran hanno dichiarato di aver colpito le basi di Al-Hussein e Al-Azraq, prendendo di mira infrastrutture tecniche e aree di stazionamento degli aerei militari americani.La tensione è proseguita nelle ore successive. All’alba, l’Iran ha annunciato l’abbattimento di un drone statunitense MQ-9 sullo Stretto di Hormuz e, poco dopo, un attacco con droni contro la base di Al-Minhad, negli Emirati Arabi Uniti, dove sono presenti militari ed elicotteri americani.Nello stesso contesto, i Pasdaran hanno riferito di un incidente che avrebbe coinvolto una «superpetroliera non autorizzata», entrata in contatto con due mine marine e successivamente incendiata.Washington e Teheran hanno fornito versioni divergenti sulle conseguenze degli attacchi. Intanto Donald Trump ha rilanciato le minacce pubblicando sui social un video generato con l’intelligenza artificiale che mostra l’isola iraniana di Kharg devastata da un’esplosione.
Riesplode il conflitto tra Stati Uniti e Iran: bombardamenti e navi colpite | Libero Quotidiano.it
Torna a salire la tensione tra Stati Uniti e Iran. Nella serata del 30 agosto, per la prima volta dopo oltre un mese, Washington ha ...












