8 Luglio 2026 – Lettura: 2 minuti
Gli Stati Uniti hanno attaccato diversi obiettivi iraniani dopo che Teehran ha colpito almeno tre navi commerciali nello Stretto di Hormuz.
Torna la tensione tra Usa e Iran. Gli Stati Uniti hanno reintrodotto le sanzioni economiche sul petrolio iraniano e preso di mira obiettivi iraniani a causa delle azioni «totalmente inaccettabili» di Teheran nello Stretto di Hormuz, dove diverse navi sono state attaccate. In meno di 24 ore, infatti, almeno tre imbarcazioni commerciali, tra cui la M/T Al Rekayyat battente bandiera delle Isole Marshall, la M/T Wedyan battente bandiera saudita e la M/T Cyprus Prosperity battente bandiera liberiana, sono state colpite mentre erano in transito. Un’aggressione ingiustificata, ha spiegato il Comando Centrale Usa, che rappresenta una palese violazione del cessate il fuoco. Di qui la decisione dell’America di rispondere sferrando «una serie di potenti attacchi contro l’Iran».
Colpiti 80 obiettivi iraniani
Le forze statunitensi hanno colpito circa 80 obiettivi tra cui sistemi di difesa aerea iraniani, reti di comando e controllo, postazioni radar costiere, capacità missilistiche antinave e diverse piccole imbarcazioni del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche nello stretto e nelle sue vicinanze, al fine di indebolire la capacità dell’Iran di continuare ad attaccare il commercio internazionale che transita attraverso il corridoio commerciale internazionale. «L’Iran sta violando la tregua con l’attacco alle navi, gli Usa dovevano reagire con forza», ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte.











