28 Maggio 2026 – Lettura: 1 minuto

Un funzionario statunitense ha spiegato che le ultime azioni militari, «puramente difensive», hanno avuto l’obiettivo di «mantenere il cessate il fuoco». Ma hanno portato alla rappresaglia dei pasdaran.

Altro che accordo di pace tra Stati Uniti e Iran: nella notte italiana si sono verificati vari attacchi da parte delle forze americane, che hanno portato alla risposta dei pasdaran. L’esercito Usa, ha abbattuto quattro droni di Teheran e colpito un centro di controllo nella città meridionale di Bandar Abbas, da dove stava per essere lanciare un quinto velivolo a pilotaggio remoto. Il Comando Centrale degli Stati Uniti, come accaduto in precedenza, ha descritto le azioni come «puramente difensive».

La rappresaglia dei pasdaran

Un funzionario americano ha spiegato che le ultime azioni militari hanno avuto l’obiettivo di «mantenere il cessate il fuoco». Per rappresaglia, i pasdaran hanno annunciato di aver colpito una base americana. Lo riferisce la televisione di Stato Irib. Non solo. Come riporta l’agenzia di stampa Tasnim, dopo gli attacchi statunitensi quattro imbarcazioni sono state intercettate dalle forze navali di Teheran mentre tentavano di attraversare lo stretto di Hormuz senza aver coordinato la manovra con le autorità. Le imbarcazioni hanno ricevuto e ignorato un avvertimento dalle forze navali iraniane, che poi hanno aperto il fuoco. Dopo gli spari, sono tornate indietro.