Massicia adesione questa mattina allo sciopero e forte partecipazione al sit-in davanti alla centrale termoelettrica A2A Energiefuture di San Filippo del Mela. La mobilitazione, promossa da Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil, punta a scongiurare la chiusura del sito e a chiedere un progetto concreto di riconversione industriale.I lavoratori hanno risposto compatti alla protesta, manifestando preoccupazione per un futuro sul quale, denunciano i sindacati, continuano a mancare risposte concrete. Al centro della vertenza c’è la necessità di garantire la continuità occupazionale e produttiva della centrale e dell’intero indotto. Secondo le organizzazioni sindacali, i tavoli istituzionali regionali finora non hanno prodotto risultati. «Nessun seguito», viene sottolineato, avrebbe avuto anche il richiamo dell’8 giugno del presidente della Regione Renato Schifani ai propri assessori e l’annunciata convocazione presso l’assessorato regionale alle Attività produttive.Per i sindacati, lavoratori e rappresentanze sono stati lasciati sostanzialmente soli ad affrontare una vertenza che va ben oltre i cancelli della centrale e riguarda la tenuta economica e occupazionale dell’intera Valle del Mela.