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La parola d'ordine è una sola: chiarezza. Sul futuro della centrale A2A di San Filippo del Mela non c'è più tempo da perdere. Lo hanno ribadito ieri, davanti alla terza commissione Attività produttive dell'Ars, sindacati e rappresentanti politici, chiedendo ad A2A, Terna e Regione di uscire dall'incertezza e di mettere sul tavolo un piano concreto per il sito industriale.

A rilanciare l’allarme è stata la Cisl Messina. «Vogliamo un'operazione verità», hanno detto il segretario generale Antonino Alibrandi e i rappresentanti della Fim e della Flaei. Per il sindacato servono risposte immediate sugli investimenti, sulle autorizzazioni e soprattutto sulle prospettive occupazionali .«Non basta garantire gli attuali posti di lavoro – è la posizione della Cisl –. La riconversione deve diventare un’occasione di sviluppo e creare nuova occupazione». Resta intanto aperto lo stato di agitazione che potrebbe sfociare nello sciopero, dopo anni di confronti senza risultati e di responsabilità rimbalzate tra azienda e istituzioni.

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