Adesione totale dei lavoratori dell'indotto della centrale elettrica A2A allo sciopero proclamato dai metalmeccanici. Una mobilitazione che conferma la determinazione degli operai e delle operaie a contrastare ogni ipotesi di dismissione produttiva e il progressivo impoverimento del territorio della Valle del Mela.Nella giornata di oggi i lavoratori hanno presidiato il Comune di Milazzo per sollecitare un intervento concreto da parte delle amministrazioni comunali a tutela dei livelli occupazionali e delle prospettive economiche di un'area che, sottolineano i sindacati, "ha già pagato un prezzo altissimo in termini di impatto ambientale". Il movimento sindacale chiede che, accanto all'impegno degli enti locali, intervengano direttamente la Regione Siciliana, attraverso il presidente Renato Schifani e l'assessore alle Attività produttive Edy Tamajo, e il Governo nazionale, affinché venga convocato un tavolo con tutti i protagonisti delle politiche energetiche dell'area, a partire da Terna e A2A.L'obiettivo è definire un piano di riconversione industriale capace di coniugare investimenti, sviluppo del territorio e salvaguardia dell'occupazione, evitando che la transizione energetica si traduca in una perdita di posti di lavoro e di prospettive per l'intera comunità.Alla giornata di mobilitazione hanno preso parte anche rappresentanti del movimento studentesco, che hanno espresso solidarietà ai lavoratori. La Fiom ha inoltre annunciato l'organizzazione di un'assemblea unitaria tra operai e studenti, con l'obiettivo di costruire una mobilitazione più ampia che coinvolga tutta la Valle del Mela in difesa del lavoro, dell'industria e del futuro del territorio.
Sciopero all'A2A, adesione totale dell'indotto: operai in presidio al Comune di Milazzo
I metalmeccanici chiedono un piano di riconversione industriale con investimenti e garanzie occupazionali. Appello a Schifani, Tamajo, Governo, Terna e A2A. Al fianco dei lavoratori anche gli studenti







