lunedì 31 agosto 20262' di letturaDopo due notti nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino, Domenico Scullari torna a casa. Il 39enne imprenditore torinese, accusato di tentato omicidio, sarà sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il gip ha accolto la richiesta del suo difensore, Cesare Mariconda, respingendo di fatto la richiesta della Procura, che aveva invece chiesto la permanenza in carcere.Al centro dell’inchiesta c’è l’inseguimento avvenuto mercoledì 26 agosto, dopo che due giovani avrebbero strappato una collanina a Scullari. Secondo l’accusa, l’imprenditore li avrebbe inseguiti in auto e avrebbe volontariamente travolto il monopattino sul quale viaggiavano, provocando il grave ferimento di uno dei due. Gli investigatori stanno ora ricostruendo quei circa cento metri tra lungo Po Antonelli e via Andorno, anche sulla base delle testimonianze raccolte sul posto.La decisione del gip non ridimensiona le accuse: nel provvedimento vengono confermati i gravi indizi di colpevolezza e vengono evidenziati anche il rischio di fuga e quello di reiterazione del reato. Il giudice parla inoltre di un’indole “violenta” e di una difficoltà nel controllare gli impulsi. Da qui la scelta dei domiciliari con dispositivo elettronico e il divieto di comunicare con persone estranee alla famiglia.Scullari, tuttavia, continua a respingere la ricostruzione dell’accusa. Attraverso il suo legale sostiene di aver inseguito i rapinatori soltanto per recuperare la collanina e di aver perso il controllo dell’auto dopo un calcio sferrato da uno dei giovani contro la portiera. Una versione che dovrà ora essere verificata dagli ulteriori accertamenti. L’imprenditore, intanto, ha espresso preoccupazione per le condizioni del ragazzo ferito.
Torino, insegue i rapinatori dopo lo scippo della collanina: imprenditore arrestato, cos'è successo | Libero Quotidiano.it
Dopo due notti nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino, Domenico Scullari torna a casa. Il 39enne imprenditore torinese, accusato di...











