di
Nicolò Fagone La Zita
Convalidato l'arresto dell'altro rapinatore 17enne mentre per il rapinato, sospettato di averli volutamente speronati, si attende la decisione del giudice. Le indagini puntano sulle immagini delle telecamere sul lungo Po
Da una parte un ragazzo magrebino di 17 anni che ammette di aver organizzato la rapina, dice di essere pentito e chiede, attraverso il suo avvocato, un’occasione per cambiare. Dall’altra un imprenditore di 39 anni che non parla davanti al giudice e spera di tornare libero. In mezzo un altro giovane, di 19 anni, che non può partecipare a nessuna udienza perché in coma, intubato in rianimazione al San Giovanni Bosco. Quella andata in scena ieri è stata una giornata di udienze e decisioni dopo la vicenda di lungo Po Antonelli, dove mercoledì pomeriggio uno scippo durato pochi secondi si è trasformato, almeno per ora, in una tragedia sfiorata.
Le decisioni del giudicePer il 17enne il giudice del Tribunale dei minori ha convalidato l’arresto e disposto il collocamento in comunità. Il procuratore capo, Emma Avezzù, aveva chiesto il carcere, mentre l’avvocato difensore Maurizio Pettiti optava per la permanenza in casa o, in subordine, la comunità. Ed è proprio quest’ultima soluzione quella decisa dal giudice anche se il giovane, per ora, dovrà restare dietro le sbarre in attesa che venga trovata la giusta collocazione per il trasferimento. «Una misura giusta, proporzionata — commenta Pettiti — il mio assistito sin da subito si è detto disponibile a recarsi in comunità, un’apertura che interpreto come una richiesta d’aiuto. In questo modo potrà iniziare il suo percorso di recupero».Durante l’interrogatorio il ragazzo avrebbe ammesso di essersi messo d’accordo con il 19enne per fare la rapina. Ma non sarebbe stato lui, ha precisato, a strappare la collanina dal collo dell’uomo. Inoltre si sarebbe anche definito «pentito e dispiaciuto» per tutto ciò che è accaduto dopo il furto. Il giovane era già sottoposto alla messa alla prova per una precedente rapina, ma ora avrà una nuova opportunità per riscattarsi.












