Domenico Scullari

“Ho perso il controllo dell’auto dopo che mi hanno tirato un calcio alla portiera”. È la versione di Domenico Scullari, il 39enne accusato di tentato omicidio dopo aver inseguito con il suv due ragazzi che gli avevano appena rubato una collanina lungo Po Antonelli, a Torino. Uno dei giovani è ancora in coma.

"Volevo solo riprendermi la collanina, li ho inseguiti e ho perso il controllo dopo che mi hanno tirato un calcio alla portiera". È questa la versione fornita agli investigatori da Domenico Scullari, l'imprenditore torinese di 39 anni arrestato con l'accusa di tentato omicidio dopo quanto accaduto lungo Po Antonelli, a Torino. Una rapina durata pochi istanti si è trasformata in un inseguimento con il suv, concluso con due ragazzi travolti e poi, secondo le accuse, picchiati dall'uomo.

Scullari è comparso ieri, giovedì 28 agosto, davanti alla gip Paola Vetro, ma su indicazione del suo avvocato Cesare Mariconda ha scelto di non rispondere alle domande e di non rendere dichiarazioni spontanee. Si sarebbe limitato a chiedere informazioni sulle condizioni del 19enne rimasto gravemente ferito. La sua posizione resta quindi affidata, almeno per ora, alle dichiarazioni rese subito dopo i fatti. Secondo la sua ricostruzione, dopo essere stato scippato della collanina avrebbe inseguito i due giovani, fuggiti su un monopattino. Scullari non nega di averli raggiunti con la sua Peugeot, né di aver reagito. Sostiene però che l'investimento non sia stato volontario: dopo essersi affiancato al monopattino, uno dei due ragazzi avrebbe colpito con un calcio la portiera dell'auto e lui avrebbe "perso il controllo".