Lo strappo della collanina. La rincorsa di alcuni passanti e l’intervento dei carabinieri. E il rapinatore ormai in trappola che si infila il bottino in bocca e lo ingoia per farlo sparire. È la sequenza andata in scena giovedì sera in viale Monza, che si è conclusa con l’arresto in flagranza del ventiduenne somalo Omar S., poi accompagnato al Fatebenefratelli e tenuto in osservazione dai medici per attendere l’espulsione della refurtiva.
Stando a quanto ricostruito dai militari del Nucleo Radiomobile, il giovane di origini africane, senza fissa dimora a Milano e già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti di polizia, si è avvicinato a una ventiseienne milanese che stava camminando in viale Monza e l’ha depredata della catenina d’oro che portava al collo. Le urla della vittima hanno subito richiamato l’attenzione di alcuni cittadini, che hanno allertato il 112 e seguito l’aggressore per non perderlo di vista fino all’arrivo delle pattuglie.
Così i carabinieri sono riusciti a bloccarlo a poche centinaia di metri di distanza dal luogo del raid, in via Popoli Uniti, anche se della collanina non c’era più traccia: il somalo l’aveva già ingerita durante la breve fuga. Gli investigatori dell’Arma hanno richiesto l’intervento di un’ambulanza, che ha trasportato S. in pronto soccorso; il ventiduenne è stato piantonato per tutta la notte. La ventiseienne derubata non ha riportato conseguenze fisiche e non ha avuto bisogno di cure mediche.








