Prima l’inziale spavento con il gol di Iemmello, poi nerazzurri fanno la partita e tornano a vincereRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCALCIO
di Iacopo Nathan
"Lottate con il cuore", questo il messaggio della Curva prima dell’inizio della gara. E non si può dire che il Pisa non l’abbia fatto. Anzi, il cuore della banda Bianco è la prima cosa che salta all’occhio, anche prima di una prestazione di altissimo livello di tutto l’organico. Perché i nerazzurri hanno saputo trovare energie mentali e fisiche anche quando la partita sembrava essersi messa davvero in salita. Dopo un pallone miracolosamente tolto dalla linea di porta dalla difesa del Catanzaro dopo un tiro di Tramoni, e almeno due miracoli di Pigliacelli, infatti, i calabresi erano riusciti a trovare il pareggio dopo un’azione decisamente fortuita. Una mazzata dopo oltre 20 minuti di gioco che avrebbe potuto avere pesanti ripercussioni sulla squadra. Invece, da quando la palla è tornata a centrocampo, il Pisa ha avuto la qualità e la lucidità di ricominciare a imporre il suo gioco, dominando il campo in lungo e in largo. E questo atteggiamento ha, naturalmente, pagato subito. Con un uno-due letale, infatti, la squadra di Bianco ha trovato prima il pareggio di testa su angolo con Canestrelli e poi il vantaggio con Leone, dopo un’uscita dal basso horror di Pigliacelli. E la corsa sotto la Nord con le mani alle orecchie del centrocampista ha dato a tutti i presenti il sapore della liberazione e dell’inizio di una storia nuova. E sicuramente è stato il cuore della squadra nerazzurra a fare la differenza durante la seconda frazione di gioco. Al rientro dagli spogliatoi, infatti, il Catanzaro ha alzato nettamente i ritmi di gioco, mettendo in seria difficoltà la squadra di Bianco. Il Pisa però ha avuto la grande capacità di non disunirsi mai, di restare compatto e seguire i dettami tecnici del mister, portando in fondo una partita per niente facile.








