I nerazzurri cadono sotto i colpi di Dele-Bashiru e Pedro, dopo aver trovato il vantaggio con MoreoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Iacopo Nathan
Sogno di una notte di inizio estate. Quello di vedere un Pisa arrembante, capace di cercare la profondità, aggredire gli avversari nella metà campo offensiva e trovare la via del gol. Un sogno, appunto, durato appena una manciata di minuti. Perché la squadra nerazzurra è partita forte, è andata vicinissima a segnare il gol dello 0-1 dopo pochi secondi con Vural, ha stappato il match con una zuccata del solito Moreo e ha costruito una palla gol gigante, con Angori che ha chiamato il giovane Furlanetto al miracolo. E poi, questo idillio di gioco mai visto fin qui da quando sulla panchina del Pisa c’è Hiljemark, è scoppiato come una bolla di sapone. E prima Dele-Bashiru con una botta da fuori, poi Pedro, nella sua serata di addio alla Lazio, hanno riportato il Pisa alla triste normalità. Alla fine del primo tempo, infatti, il tabellone luminoso dell’Olimpico recita già 2-1. Il secondo tempo diventa poco più che una formalità, con entrambe le squadre che provano timidamente a costruire qualcosa, costellando però i minuti di gioco di errori e cose rivedibili. Nota negativa l’infortunio di Leris, con la caviglia che si gira in modo innaturale, a lui va un augurio di pronta guarigione. Bello invece, in una serata che di bello ha ben poco, il debutto in serie A del giovane Brando Bettazzi, classe 2007.










