ROVIGO - Fuori dalla maggioranza perché Andrea Bimbatti, silurato assessore e vicesindaco senza preavviso, è il rappresentante azzurro, altri non ve ne sono né ve ne saranno. Per il sindaco Valeria Cittadin la situazione si complica, perché la sua maggioranza potrebbe crollare da venti a sedici esponenti, esattamente lo stesso numero dell’opposizione. I due consiglieri azzurri, Paolo Avezzù e Valentina Beltrame, non saranno più voti certi, valutando di volta in volta ogni delibera. Una linea già adottata dai due nomi del gruppo misto: Nello Piscopo, ex FdI passato a Futuro nazionale, e Cristina Folchini, anch’essa FdI che a giorni dovrebbe ufficializzare il suo ritorno in Forza Italia, portando a tre gli azzurri in aula. Piscopo, ha preso una posizione netta contro l’amministrazione e vuole che si torni a votare, chiudendo anticipatamente questo mandato nel quale Cittadin ha licenziato quattro assessori, un’altra se ne è andata per scontri personali, un sesto si è dimesso per andare a fare il presidente del collegio sindacale in Ascopiave. L’accusa di Piscopo è pesante, poiché ritiene che «in questi due anni si è fatto nulla, soltanto si sono portati a termine i progetti ereditati» e su quello che sarebbe l’unico fatto nuovo, lo storico accordo per l’ex scalo merci Fs da acquistare e trasformare in terminal di bus e pullman, «non ci sono i tre milioni per le opere».
Forza Italia si ribella alla sindaca 'castiga-tutti': la maggioranza a Rovigo è in bilico
ROVIGO - Fuori dalla maggioranza perché Andrea Bimbatti, silurato assessore e vicesindaco senza preavviso, è il rappresentante azzurro, altri non ve ne sono né ve ne saranno....








