PISTOIADetto, fatto. Lo avevano preannunciato e sono stati di parola: i consiglieri provinciali Ilaria Di Maina, Gabriele Giacomelli, Bruno Leka e Nicola Tesi hanno rinunciato ieri mattina alle deleghe che il presidente della Provincia, Luca Marmo, aveva loro conferito. La Pec inviata formalizza quanto già dichiarato non solo pubblicamente, ma anche nel corso dei colloqui privati che hanno preceduto la decisione di Marmo di non nominare il vicepresidente dell’Ente. "La nostra è una scelta coerente e consapevole – spiegano i consiglieri – . Non accettiamo incarichi e non intendiamo essere complici di un metodo che riteniamo profondamente sbagliato. Abbiamo visto entrare nelle dinamiche di un’istituzione come la Provincia logiche di corrente, equilibri politici e veti sui singoli che nulla hanno a che vedere con il merito delle persone e con l’interesse dei cittadini".

Ma c’è di più: "Non possiamo ignorare un fatto politico: Marco Mazzanti, che non ricopre alcun ruolo nell’amministrazione provinciale, è intervenuto pubblicamente indicando la strada della mancata nomina del vicepresidente: un’ingerenza politica nelle scelte che spettano al presidente e agli eletti e che, alla fine, il presidente Marmo ha fatto propria. È esattamente questo il metodo che contestiamo: le decisioni di un’istituzione non possono essere subordinate agli equilibri delle correnti di partito o alle indicazioni di chi quell’istituzione non la amministra. Il presidente Marmo ha compiuto le sue scelte e se ne assume naturalmente la responsabilità politica. Noi ci assumiamo la nostra: non avallarle attraverso l’accettazione di deleghe".