Pubblicato il: 10/09/2026 – 13:30

VIBO VALENTIA Sono state settimane tumultuose per il sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo, iniziate con le dimissioni del capo di gabinetto e fedelissimo del primo cittadino, Gianpiero Menniti, e culminate con la revoca del finanziamento regionale da 2,4 milioni di euro a causa di un “errore” nell’iter burocratico. Due grane che si aggiungono alle tante negli ultimi mesi affrontate dall’esecutivo (come quella più recente relativa all’asilo nido comunale) che hanno esposto l’amministrazione Romeo agli attacchi dell’opposizione. Se per il finanziamento dal Comune è giunta una parziale ammissione dell’errore (pur definendo «gratuite e inconcepibili» le offese ricevute), sugli asili nido le accuse sono state respinte al mittente affermando che «documenti e protocolli smentiscono le ricostruzioni di Pitaro e Comito».

Maggioranza “fragile”, ma non con i numeri

Grane amministrative, ma anche grane politiche con i numerosi (forse troppi) cambi di casacca ed equilibri all’interno della maggioranza. L’apparente “fragilità” è diventata ancora più evidente nel (breve) scontro durante l’ultimo Consiglio comunale, con il presidente dell’assemblea Antonio Iannello costretto a richiamare sia l’assessore Colelli che il primo cittadino Enzo Romeo. Ma, in termini di quantità, il sindaco può vantare, al momento, una situazione tranquilla in maggioranza: fatta eccezione per il salto all’opposizione di Antonella Petracca e per il “cambio di casacca” di Sergio Barbuto (rimasto a sostegno dell’esecutivo), lo “scheletro” resta saldo tra Progetto Vibo, M5S, Pd e Democratici e riformisti. Ma potrebbero presto variare ancora gli equilibri: nelle ultime ore un ulteriore avvicinamento tra i dem e il gruppo degli alecciani potrebbe portare a una federazione, creando così il gruppo più ampio (11 consiglieri su 20) della maggioranza.