Mentre il mondo frena sui data center, l'Italia accelera. Governi e regolatori da New York alla Pennsylvania, passando per Danimarca e Irlanda, stanno bloccando o rallentando la costruzione di nuovi data center per l'IA: la governatrice Kathy Hochul ha imposto a luglio una moratoria di un anno sugli impianti hyperscale da almeno 50 MW, mentre il governatore della Pennsylvania Josh Shapiro ha firmato il 18 agosto un ordine esecutivo che esclude i data center dalle autorizzazioni accelerate e vieta gli accordi di riservatezza con gli sviluppatori. L'Italia, al contrario, ha appena semplificato tutto.

Il Decreto Bollette: un acceleratore procedurale, non economico

Il Decreto-legge 21/2026, noto come decreto bollette, è entrato in vigore il 21 febbraio ed è stato convertito in legge ad aprile. L'articolo 8 introduce un'autorizzazione unica per costruzione, ampliamento ed esercizio dei data center, gestita attraverso una conferenza di servizi che riunisce le amministrazioni competenti. Il procedimento resta di 10 mesi dalla verifica di completezza della domanda, con proroga eccezionale di tre mesi nei casi più complessi: al suo interno, i soli termini della valutazione di impatto ambientale vengono dimezzati.