di Alessandra Dal Monte
Dopo 13 anni con Oldani e uno e mezzo con Ducasse il cuoco 36enne che ha portato la stella Michelin all'«Olmo» di Cornaredo inizia la sua carriera da patron: aprirà «Petricore» a Lingueglietta (Imperia), dove punterà su una cucina classica e gustosa
La voce è quella emozionata ed entusiasta dei nuovi inizi: «Aprirò all'incirca a metà settembre, dipende da quando mi arriva il bancone del bar: il resto è tutto pronto». Riccardo Merli, 36 anni, risponde al telefono dalla Liguria, per la precisione da Lingueglietta, frazione di Cipressa (Imperia). Un borgo medievale praticamente intatto di 50 abitanti, leggermente nell'entroterra, da cui si vede il mare. È qui che a breve aprirà il suo ristorante da 30 coperti «Petricore», parola scoperta da adulto per dare il nome a un'emozione provata tante volte da bambino. «"Petricore" è il profumo della pioggia che batte sulla terra asciutta: da piccolo scalpitavo per uscire a giocare, nel Tortonese dove sono cresciuto, e quando stava per piovere mia mamma mi teneva in casa. Io aspettavo che le gocce d'acqua sprigionassero quell'odore, che per me equivaleva a un senso di attesa, ma anche di calma e pace». Esattamente la sensazione che Merli vuole ricreare con questo progetto, un cambio di passo rispetto alla sua vita precedente alle porte di Milano: 15 anni trascorsi a Cornaredo, a fianco dello chef due stelle Michelin Davide Oldani, suo maestro e mentore, incluso un anno e mezzo a Montecarlo al «Louis XV», il tre stelle di Alain Ducasse. Merli viene dal successo di «Olmo», il ristorante accanto al «D'O» che Oldani gli ha affidato nel gennaio 2024 e in cui, in pochi mesi, lui ha agguantato la stella Michelin.






