«La ferita della cattedrale – commenta monsignor Antonio Napolioni, vescovo di Cremona – è la ferita della città che si identifica con i suoi simboli, il duomo, il Torrazzo e il palazzo comunale.

Opereremo insieme per una cura e riqualificazione del territorio colpito dall’imponderabile.

Già diverse comunità si stanno attivando per le situazioni più difficili di alcune famiglie e parrocchie».

Anche la cattedrale, oltre alla torre civica e al palazzo comunale, è stata segnata venerdì intorno alle 17 da una violenta grandinata accompagnata da raffiche di vento potenti che hanno percorso il centro di Cremona portando dietro di sé cumuli di detriti, vetri rotti, alberi sradicati, tetti scoperchiati, strade allagate ed interrotte, auto crivellate da chicchi di giaccio grandi come palline da golf.

Sono bastati pochi attimi.