Strade ostruite da rami e detriti, alberi abbattuti, tetti danneggiati, automobili colpite. Il giorno dopo il violento temporale che ha colpito Cremona, la città si trova a fare i conti con i danni: “Sono pesanti e ancora non sono quantificabili” ha dichiarato il sindaco Andrea Virgilio. Un bilancio più preciso infatti dovrebbe arrivare dopo la riunione del Centro operativo comunale della Protezione Civile, ma per il momento si parla di 43 feriti: “Quattro persone sono ricoverate per fratture al femore, tutti gli altri invece sono stati dimessi perché non erano in gravi condizioni” ha dichiarato il direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza dell’Asst di Cremona Enrico Storti.

Intanto proseguono le operazioni dei vigili del fuoco impegnati in più di 500 interventi per mettere in sicurezza le aree colpite, liberare le carreggiate dagli alberi e dai rami caduti e per raggiungere le persone in difficoltà. La tromba d’aria con grandine è durata poco più di dieci minuti ma ha sfregiato la città: decine di case e palazzi sono stati scoperchiati e almeno otto famiglie, dopo essere rimaste senza un tetto, sono evacuate dalle proprie abitazioni. Dieci le chiese danneggiate tra cui il Duomo: una delle coperture è crollata e la grandine ha colpito in modo visibile il vetro del grande rosone. Nel palazzo comunale è invece crollata la parte alta della Torre Civica. Migliaia gli alberi caduti e le macchine danneggiate: quattro persone sono state messe in salvo dopo essere rimaste bloccate dentro alla loro auto.