di

Federica Bandirali

In soli dieci minuti il nubifragio ha messo la città in ginocchio, con strade ostruite da rami e detriti, alberi abbattuti, tetti danneggiati. I vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte

Il cielo su Cremona è tornato chiaro, quasi a voler cancellare in fretta le immagini impressionanti del maxi temporale che venerdì ha travolto la città. Ma il giorno dopo la violenta grandinata, che in soli dieci minuti ha causato una devastazione, svela una città in ginocchio, con strade ostruite da rami e detriti, alberi abbattuti, tetti danneggiati, automobili colpite - almeno diecimila quelle danneggiate dalla grandine - e i cittadini chiamati a fare i conti con la forza improvvisa e devastante del maltempo.

La notte è stata lunga soprattutto per i vigili del fuoco, impegnati senza sosta negli interventi per mettere in sicurezza le aree più colpite, liberare le carreggiate dagli alberi e dai rami caduti e raggiungere le persone rimaste in difficoltà. Un lavoro capillare, svolto correttamente e con grande attenzione, al fianco dei soccorritori e degli altri operatori impegnati nell'emergenza, mentre dalla città e dalla provincia continuavano ad arrivare a centinaia le segnalazioni di allagamenti, coperture danneggiate, ostacoli sulle strade e situazioni che richiedevano interventi urgenti.