Le singole interviste a Corriere e Repubblica dove spiegano la rivolta della squadra del programma tra «scelte calate dall'alto» ed «esperienza». «Come si può affidare la conduzione e la linea editoriale a chi ha spalle più fragili?»
Oggi due storici inviati del programma hanno rilasciato interviste sulla crisi in corso. Al Corriere ha parlato il giornalista d’inchiesta Giorgio Mottola (42 anni, a Report dal 2012), che ha definito inopportuna l’amicizia del conduttore Ranucci con Lavitola. «Se lo incontrassi ora gli direi che è stato proprio un fesso, poi lo abbraccerei», ha dichiarato. Per l’inviato, la vicenda è stata usata come pretesto per chiudere o ridimensionare una voce scomoda in vista delle scadenze elettorali. L’opposizione dei giornalisti storici alla nuova coppia di conduttori (Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi) non è ad personam, ma legata alla modalità della scelta. Essendo stati imposti dall’alto — con il coinvolgimento della direzione Approfondimenti guidata da Paolo Corsini — viene meno la garanzia di terzietà. Se la Rai insiste, di Report resterà soltanto il nome: Report ha senso di esistere soltanto se è libero e indipendente», spiega Mottola.
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