Alla fine Report è imploso e forse, negli ultimi tempi, il caso mediatico di Sigfrido Ranucci era il problema minore di quella redazione. La trasmissione di punta del giornalismo investigativo italiano, come tanti la definiscono, o definivano, aveva una serpe in seno ed è l’ambizione dei suoi redattori di diventarne il volto al posto di Ranucci. A dimostrazione di questo ci sarebbe la chat del programma, di cui dà conto il Corriere della sera, in cui negli ultimi giorni si è consumato uno psicodramma. Redattori e inviati storici del programma, com’era giusto che fosse, sono stati informati da Paolo Corsini prima della stampa che Ranucci non avrebbe più condotto Report. Questo avveniva tra martedì e mercoledì e a quel punto è iniziata la vera corsa interna. Un gruppo di storiche firme del programma ha avanzato la propria proposta alla Rai: sollevati dall’allontanamento di Ranucci, diventato inevitabilmente una presenza ingombrante e non più in grado di garantire per l’integrità del programma, visti i suoi rapporti con Valter Lavitola, i giornalisti hanno proposto la creazione di un Report 2.0 con la conduzione di Giorgio Mottola e Giulio Valesini e una terza conduzione a turno tra i volti riconoscibili del programma, in particolare Giulia Innocenzi, Bernardo Iovene e Paolo Mondani. Nessuna chiusura da parte della Rai, che però è andata avanti per la sua strada. Ma il clima nella redazione del programma era deteriorato da tempo, evidentemente, tanto che la chat “Squadra Report”, alla quale partecipavano 60 persone (l’intero gruppo di lavoro della trasmissione), è imploso. Mercoledì, infatti, Raffaela Notariale (Usigrai), Elisa Marincola, Alessandro Spinnato e Giulia Presutti lasciano una nota nel gruppo chiedendo di far uscire un comunicato stampa “per chiedere all’azienda di non indugiare oltre e di confermare oggi stesso Sigfrido Ranucci alla guida di Report”. In quel momento dilaga il caos tra chi non lo ritiene opportuno e chi, al contrario, vuol difendere il conduttore. Quando l’effetto “piano inclinato” inizia è impossibile fermarlo, quindi uno degli storici giornalisti rompe ogni indugio e mette sul tavolo l’altro tema scottante: “L’altro elefante nella stanza è su coloro che hanno subito avances da Sigfrido: capisco che siano strumentali, ma quei messaggi esistono e molte colleghe sono in imbarazzo su questo. Che facciamo?”. Cinque giornaliste mettono il like, qualcuno fa lo screenshot e lo invia a Ranucci, che quindi chiama la persona che ha scritto quel messaggio. Nel frattempo la stragrande maggioranza dei componenti del gruppo dei 60 lascia la chat, inclusi gli inviati di punta, e ne crea un’altra in cui non c’è Presutti. Lei è stata scelta (ma si saprà solo ieri) insieme a Daniele Piervincenzi per la conduzione di Report ed è stata accusata di aver fatto il doppio gioco. Secondo i “secessionisti”, infatti, avrebbe sostenuto Ranucci per far saltare il piano degli inviati storici di prendersi il programma e “intanto era stata già sondata dai vertici Rai per la nuova conduzione con la sponda del M5s”. Nella giornata di ieri, che segna il definitivo giro di boa per la trasmissione, la Rai contatta Bernardo Iovene e Giulio Valesini, proponendo loro il ruolo di capo autori e riferimento della redazione. I due sono possibilisti ma, quando esce il comunicato sul nome dei conduttori, rifiutano. A Report è caos ed è difficile addossare alla politica questa corsa alla conduzione, che verrà presentata probabilmente in altro modo durante la conferenza stampa che dovrebbe tenersi la prossima settimana.