“Ci sono stati comunicati tramite le agenzie i nomi dei due colleghi, Presutti e Piervincenzi, che secondo noi non rappresentano i valori e la storia di Report. Sono nomi comunicati dall’alto. Noi non ci stiamo, perché non pensiamo che il nostro lavoro sia tutelato in questo modo. Se le cose restano così, noi andiamo via”. Con queste parole Giulia Innocenzi, giornalista d’inchiesta della redazione di Report, interviene a Rtl 102.5 il giorno dopo l’annuncio che toglie a Sigfrido Ranucci la conduzione dello storico programma di Rai Tre.

La giornalista, una delle voci direttamente coinvolte nello scontro che si apre sul futuro del programma, descrive innanzitutto lo stupore con cui la squadra ha appreso la decisione della Rai: “Ha lasciato a bocca aperta me e tutti gli inviati di Report. L’abbiamo appreso dalle agenzie di stampa, quindi la Rai non ci ha convocati prima per comunicarcelo. È una decisione calata dall’alto che noi abbiamo respinto al mittente. Abbiamo detto che non ci stiamo e che, se la Rai non farà un passo indietro, noi ce ne andremo via in blocco”.

Al centro della contestazione non c’è soltanto la scelta dei nomi indicati per la conduzione, ma anche il metodo seguito dalla Rai. Innocenzi ricorda infatti che la squadra del programma aveva già in calendario un incontro con il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini, previsto per mercoledì della settimana successiva e dedicato proprio al futuro di Report.