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Dopo la decisione della Rai di affidare la conduzione di Report alla coppia formata da Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, è scoppiata la rivolta tra le firme storiche del programma. A partire da Giulio Valesini e Bernardo Iovene, inviati di lunga data della trasmissione d’inchiesta di Rai3, che erano stati designati capi autori dal direttore dell’approfondimento Paolo Corsini. Apriti cielo: malgrado i due avessero assicurato a Corsini la disponibilità a lavorare al nuovo corso del programma, hanno poi rifiutato la proposta dopo aver appreso i nomi scelti per la conduzione, che i due asseriscono di aver saputo dalle agenzie. Valesini, ricordiamo, era fra i nomi valutati per sostituire Ranucci. Ma il Bounty a Report ha assunto proporzioni inquietanti nel pomeriggio di ieri, quando gli inviati del programma, fra cui Giulia Innocenzi, hanno diffuso un comunicato nel quale giudicano «completamente irricevibile» la decisione assunta dalla Rai. «Inaccettabile per il metodo», scrivono, «dal momento che l’azienda ha rifiutato qualsiasi interlocuzione con la squadra in queste settimane, facendoci apprendere la scelta dalle agenzie, e nel merito, dal momento che le figure scelte non sono in alcun modo rappresentative della storia e dei valori di Report».