Un’insegnante (foto di repertorio). . Il Ministero costretto a pagare complessivamente 40mila euroRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNuova pronuncia del Tribunale di Ravenna a favore degli insegnanti di religione cattolica, precari storici della scuola italiana. Sono stati infatti pubblicate due distinte sentenze a seguito di due procedimenti avviati da due docenti, vantanti svariati anni di insegnamento tutti con contratto a tempo determinato su posti vacanti.
Le azioni giudiziarie, entrambe promosse dall’avvocato Matteo Manca del foro di Ravenna, hanno portato al riconoscimento di un’indennità risarcitoria pari a quattro mensilità, per il docente con minore anzianità, e ad 11 mensilità per il docente con maggiore anzianità, il che si traduce oltre alle spese di lite ad un esborso complessivo per il Ministero dell’Istruzione e del Merito di oltre 40mila euro.
Il giudice del tribunale di Ravenna, sposando integralmente il contenuto dei due ricorsi presentati dalle insegnanti, ha accolto l’orientamento secondo cui un utilizzo prolungato e non conforme dei contratti a tempo determinato sancisce il diritto ad un risarcimento del danno e, soprattutto, non è stata accolta nemmeno la tesi difensiva del Ministero secondo cui l’aver bandito un concorso straordinario sanasse l’indebita reiterazione.










