Il giudice del lavoro del tribunale di Aosta, Luca Fadda, ha condannato la Regione a risarcire un'insegnante di religione cattolica che da quasi 25 anni lavora nella scuola pubblica valdostana con contratti a termine, senza mai essere assunta a ruolo. La sentenza, emessa il 13 maggio, accoglie il ricorso promosso dalla Cisl scuola Valle d'Aosta e depositato dalle avvocate Veronica Contoz e Nadine Saint-Cuneaz del foro di Aosta. Il risarcimento La docente aveva superato il concorso bandito nel 2003, ma non è mai stata stabilizzata. Il giudice Fadda ha riconosciuto l'abuso nella reiterazione dei contratti a tempo determinato, stipulati senza interruzione dal settembre 1996 all'agosto 2025, e ha quantificato il risarcimento in 16,5 mensilità, per un totale di 38.424,54 euro lordi, oltre agli interessi maturati dal primo settembre 1999. La piaga del precariato «La vicenda degli insegnanti precari con reiterazione del contratto è purtroppo all'ordine del giorno», ha detto Alessia Démé, segretaria generale della Cisl scuola VDA. Il caso, ha spiegato, si intreccia con la normativa europea che vieta l'abuso del precariato e con le regole di assunzione stabilite dal ministero dell'Istruzione e del Merito, regole che la Sovraintendenza agli studi valdostana adotta e rispetta. «La tutela degli insegnanti precari è l'obiettivo centrale della nostra azione sindacale e mi preme ringraziare l'intero consiglio generale di Cisl scuola che, nel momento del suo insediamento, ha voluto condividere tale linea di azione», ha aggiunto Démé.
La Regione Valle d’Aosta dovrà risarcire un’insegnante precaria da 23 anni
Il giudice del lavoro ha dato ragione a un’insegnante di religione che, pur avendo vinto il concorso nel 2003, non era mai stata stabilizzata. L’amministrazion…










