HomeLa SpeziaCronacaLa prof vince la battaglia: troppi contratti a termine, maxi risarcimento dal ministeroAll’insegnante spezzina di religione oltre 68mila euro tra indennità e scatti di anzianità. Prima di essere finalmente immessa a ruolo aveva lavorato da precaria per diciannove anniProtagonista una docente di religione che si è vista riconoscere dal tribunale cittadino un maxi risarcimento per l’abusiva reiterazione di contratti a termine (foto di repertorio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa Spezia, 16 maggio 2026 – Diciannove contratti a tempo determinato per altrettanti anni scolastici di insegnamento svolti come supplente in organico negli istituti spezzini. Una vita da precaria, interrotta solo recentemente dall’agognata immissione a ruolo a seguito del concorso. Protagonista, una donna spezzina, docente di religione, che si è vista riconoscere dal tribunale cittadino un maxi risarcimento per l’abusiva reiterazione di contratti a termine da parte del ministero dell’Istruzione e del Merito. La sentenza è stata depositata nei giorni scorsi, e fissa in circa 68mila euro la somma che il dicastero dovrà pagare alla docente spezzina: 48.683,04 euro – oltre interessi legali o rivalutazione monetaria – a titolo di risarcimento per una reiterazione abusiva dei contratti che, dopo il superamento della soglia massima dei 36 mesi, si è estesa per altri sedici anni; e altri 19.469,74 euro (oltre i relativi maggiori ratei di tredicesima, oltre interessi legali o rivalutazione monetaria) a titolo di scatti di anzianità e di progressione economica maturati nel corso della lunga attività svolta da precaria.