L’insegnante di sostegno è accusata di aver maltrattato una dodicenne con disabilità e i genitori chiedono al ministero dell’Istruzione 270mila euro di risarcimento danni. La vicenda è già nota perché qualche mese fa l’insegnante è stata rinviata a giudizio e a luglio scatterà il processo al Tribunale di Spoleto che la vede imputata per i reati di maltrattamenti nei confronti della studentessa affetta da autismo infantile, perché nei suoi confronti avrebbe tenuto reiterate condotte minacciose, denigratorie e violente. Secondo l’accusa l’indagata, difesa dall’avvocato Alberto Maria Onori, avrebbe allontanato la vittima dal resto dei compagni di classe, l’avrebbe tenuta in solitudine in una stanza a lei dedicata e si sarebbe di fatto disinteressata della giovanissima, che sarebbe stata anche schiaffeggiata. Ora però al procedimento penale si affianca quello civile e oltre al ministero è stata citata anche la stessa insegnante. I genitori della studentessa, assisiti dall’avvocato Antonio Francescani, hanno preferito non costituirsi parte civile nel procedimento penale, ma nella citazione a giudizio il legale, supportato da una serie di perizie dello psichiatra Silvio D’Alessandro, ritiene che in seguito alla vicenda avvenuta tra gennaio e febbraio 2025 la dodicenne abbia subito un "danno psichico evolutivo, relazionale e comportamentale da aggravamento", che avrebbe danneggiato il suo "percorso di crescita, della stabilità del funzionamento adattivo e della fiducia nelle relazioni educative". A pagare le conseguenze della vicenda sarebbero anche i genitori della piccola alle prese con "una sindrome ansiosa con tonalità depressive" e con una "grave sofferenza morale". La citazione in giudizio del ministero e della stessa insegnante dinnanzi al tribunale civile di Perugia arriva dopo una richiesta diretta di risarcimento danni rimasta inevasa. L’avvocato Francescani chiede anche l’interrogatorio formale dell’insegnante e l’ammissione di alcuni testimoni per chiarire una serie di circostanze. Tra questi ci sono altri insegnati, alcuni genitori dei compagni di scuola della giovane vittima, ma anche la sindaca del borgo umbro che ospita la scuola. A condurre l’indagine che ha poi portato al procedimento penale sono stati i carabinieri di Spoleto e a supportare la tesi dell’accusa ci sarebbero anche alcuni video.
"Maltrattata dalla prof di sostegno". Chiesto il risarcimento al Ministero
La famiglia dell’allieva dodicenne vuole 270mila euro di danni dal dicastero dell’Istruzione










