Quando la frutta e gli altri alimenti vegetali diventano difficili da trovare, i cappuccini barbuti del Brasile nord-orientale cambiano strategia e iniziano a cacciare. Lucertole, roditori, serpenti, opossum, iguane e piccoli uccelli entrano così nella loro dieta, in un comportamento osservato per migliaia di ore dai ricercatori. Un'abitudine sorprendente che, secondo gli scienziati, potrebbe offrire anche un'interessante chiave di lettura sull'evoluzione dell'alimentazione dei nostri antichi antenati.
Una dieta che cambia quando cambia l'ambiente
I cappuccini barbuti del Brasile nord-orientale sono conosciuti soprattutto per una dieta basata sui vegetali. Frutti, noci di palma e altri alimenti di origine vegetale rappresentano normalmente una parte importante della loro alimentazione.
Ma quando queste risorse diventano meno disponibili, qualcosa cambia: le scimmie cominciano a rivolgere la loro attenzione verso gli animali. Non si tratta di episodi isolati: durante una lunga osservazione sul campo, i ricercatori hanno documentato centinaia di occasioni nelle quali i primati hanno catturato e consumato piccoli vertebrati.
La scoperta è arrivata quasi per caso.








