Distinguere un lupo da un ibrido cane-lupo o da un cane appartenente a una razza lupoide non è sempre semplice, soprattutto quando l'osservazione avviene rapidamente e a distanza. La ricolonizzazione spontanea del territorio italiano da parte del lupo appenninico ha infatti reso più frequenti gli avvistamenti vicino alle aree antropizzate, ma molte segnalazioni riguardano in realtà cani domestici dalla morfologia lupoide, razze selezionate dall'uomo oppure individui ibridi.
Come spiega a La Zampa Bruno Cignini, zoologo e docente di Conservazione e gestione della fauna al Dipartimento di Biologia dell'Università di Roma Tor Vergata, «per riconoscere un lupo non basta fermarsi all'impressione generale: bisogna osservare un insieme di caratteristiche, dalla struttura del corpo al mantello, dalle zampe alla coda, fino al modo in cui l'animale si muove».
Il lupo appenninico, un'identità precisa
Il lupo italiano (Canis lupus italicus) appartiene a una popolazione che nel corso degli ultimi decenni ha progressivamente ampliato il proprio areale, passando dalla dorsale appenninica all'arco alpino e raggiungendo anche diverse zone collinari e di fondovalle. Il suo aspetto, tuttavia, rimane quello di un canide selvatico relativamente leggero e affusolato rispetto ad altre popolazioni di lupo grigio.










