Il lupo in Italia non è più una specie sull’orlo dell’estinzione. Dopo decenni di tutela, la popolazione si è espansa lungo l’Appennino e sulle Alpi. Ma mentre il dibattito pubblico continua a concentrarsi sui numeri e sulla convivenza con le attività umane, la comunità scientifica richiama l’attenzione su un’altra criticità: la progressiva ibridazione con il cane domestico.

Uno studio scientifico congiunto condotto dall’Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana (Izslt) e dalla Sapienza Università di Roma, pubblicato su Biological Conservation, rivela per la prima volta un quadro allarmante sull’influenza del cane domestico sul patrimonio genetico del lupo italiano. Questo fattore, secondo gli autori della ricerca, impone di “considerare la componente genetica delle popolazioni di lupo nella valutazione del loro stato di conservazione, soprattutto alla luce del recente declassamento del loro status di protezione in tutta Europa”.

Il lupo ha ancora paura dell’uomo: lo studio che sfata i miti sul “predatore senza timore”

23 Febbraio 2026

Non più soltanto un problema numerico