Il ritorno del lupo in Italia è spesso raccontato come una storia di successo della conservazione, ma i dati più recenti restituiscono un quadro più complesso: negli ultimi tre anni sono stati registrati circa 650 lupi morti, un numero che accende i riflettori non solo sulla tutela della specie.

Secondo il monitoraggio del portale Dead Wolf Tracker, che conteggia i lupi morti in Italia, nel 2023 sono stati registrati 131 lupi morti, saliti a 253 nel 2024 e a 271 nel 2025. Numeri che, sebbene già significativi, sono probabilmente sottostimati: molti esemplari morti in aree remote o boschive non vengono rinvenuti o segnalati. Questo significa che il numero reale potrebbe essere significativamente più alto.

“Il lupo rappresenta una sentinella dello stato di salute dell’ambiente”, ha spiegato a 30Science Stefano Palomba, commissario dell’Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana “M. Aleandri”. “Attraverso le eventuali identificazioni di decesso e le analisi autoptiche possiamo fare anche delle valutazioni epidemiologiche molto interessanti”.

Il sistema nazionale di monitoraggio

Il sistema Dead Wolf Tracker rappresenta oggi uno degli strumenti più avanzati per il monitoraggio della mortalità del lupo in Italia. Si tratta di una piattaforma web sviluppata su mandato del Ministero della Salute, nata nel 2023.