Icorpi di dieci lupi sono stati trovati negli ultimi giorni tra Pescasseroli e Alfedena. Le cause delle morti sono ancora in fase di accertamento, ma l’ipotesi più probabile è quella dell’avvelenamento.

Lo comunica in una nota il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm), che parla di “atti gravissimi che meritano una ferma e netta condanna, non solo perché illegali, ma perché lesivi di un patrimonio naturale di valore inestimabile e incompatibili con una società civile consapevole e responsabile”.

Il lupo è una specie simbolo della conservazione italiana, tornata a popolare l’Appennino dopo decenni di persecuzione. Oggi, però, il rischio di un ritorno al passato appare sempre più concreto.

Il Pnalm ha lanciato un appello invitando chiunque sia in possesso di informazioni utili a collaborare con le autorità competenti, poiché “solo attraverso l'impegno congiunto delle istituzioni e della società civile è possibile contrastare efficacemente fenomeni così gravi e inaccettabili, che non possono trovare alcuno spazio in una comunità civile e consapevole nel 2026”.

I fatti