HomeFirenzeCronacaOltre la vendemmia. Vola il turismo del vino: "Si cerca un’esperienza"Non è più solo una fase agricola, ma un viaggio dal grappolo al bicchiere. Nel ’25 il valore medio di una prenotazione in Toscana era di 153 euro.In Toscana, settembre è il mese più importante per il turismo del vino nelle cantine delle aziendeRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa vendemmia non è più soltanto una fase del lavoro agricolo, ma diventa un’esperienza da vivere tra i filari, seguendo da vicino il percorso che porta dal grappolo al bicchiere. In Toscana settembre è il mese più importante per il turismo del vino, in quanto concentra il 16,3% delle visite annuali nelle cantine, contro una media italiana del 14,8%. È uno dei dati del Report enoturismo Toscana e costa toscana dell’osservatorio di Wine Suite piattaforma tecnologica specializzata nell’enoturismo, nelle vendite dirette e nel marketing per le cantine. L’analisi si basa su dati aggregati e anonimizzati provenienti dalle aziende toscane che utilizzano la piattaforma, dalle prenotazioni e dalle vendite registrate sul portale Divinea. Dall’indagine emerge che il settore continua a crescere e offre alle imprese vitivinicole un canale per incrementare le vendite dirette e costruire un rapporto duraturo con i clienti.
Oltre la vendemmia. Vola il turismo del vino: "Si cerca un’esperienza"
Non è più solo una fase agricola, ma un viaggio dal grappolo al bicchiere. Nel ’25 il valore medio di una prenotazione in Toscana era di 153 euro.







