Milano, 30 agosto 2026 – Elena Buscemi, presidente del Consiglio comunale, esponente del Partito democratico, lei è favorevole o contraria alle primarie di coalizione del centrosinistra in vista delle elezioni comunali del 2027?
“Le primarie non sono e non devono essere un dogma. Ma possono essere uno strumento utile per scegliere il candidato sindaco. A Milano, per come si sono messe le cose, mi sembra giusto farle. Ci sono tanti candidati in campo, alcuni molto autorevoli. Magari ne arriveranno anche altri, ancora non lo sappiamo. Occorre che le primarie siano inserite in un percorso serio che permetta la massima partecipazione dei milanesi. Vogliamo che siano in tanti a votare, non solo chi ha una tessera di partito in tasca. Vorrei aggiungere anche un’altra cosa”.
Quale?
“Va evitato il meccanismo di usare le primarie come una sorta di app di prenotazione per il dopo elezioni. Questo meccanismo squalificherebbe il percorso collettivo, che invece deve mostrare maturità”.
Non ci sono un po’ troppi candidati del Pd pronti a candidarsi alle primarie? Anna Scavuzzo, Pierfrancesco Majorino, Lorenzo Pacini...







