Il presidente della Fed Kevin Warsh ha voluto ristabilire la credibilità della banca centrale nella lotta all'inflazione nel primo discorso alla riunione di Jackson Hole in Wyoming.

Warsh ha sottolineato che il carovita resta «troppo alto» e ha fatto capire che la banca centrale potrebbe aumentare i tassi. «Dobbiamo essere certi che l'inflazione di fondo si stia muovendo verso il nostro obiettivo (2% nel medio termine, ndr), in modo chiaro e con sufficiente rapidità.

Altrimenti abbiamo del lavoro da fare», ha detto.L'inflazione complessiva negli Stati Uniti, secondo l'indice Pce, è arrivata del 3,7% a luglio, mentre il valore al netto di cibo e energia è stato del 3,3%.

In tal senso Warsh ha chiarito anche che il target di inflazione al 2% è «fermo e fisso» e che «la stabilità dei prezzi non si realizza automaticamente, né l'inflazione tende necessariamente a tornare alla media. È compito della Fed garantire la stabilità dei prezzi».Warsh non si è sbilanciato sulla possibilità di un aumento dei tassi nella riunione della Fed del mese prossimo e non ha dato indicazioni su possibili mosse future, in linea con il suo approccio contrario alla forward guidance. «Sono qui oggi impegnato a mantenere una disciplina, non a prendere una decisione», ha detto.