Il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha definito "preoccupante" l'elevato livello di inflazione negli Usa.

Aprendo l'incontro tra banchieri centrali a Jackson Hole, nel Wyoming, Warsh ha affermato che "per quanto riguarda l'obiettivo di stabilità dei prezzi previsto dal nostro mandato, i dati destano maggiore preoccupazione".

Ha poi aggiunto, in base al testo del suo discorso, che sarebbe difficile definire "restrittive" le attuali condizioni finanziarie, lasciando intendere che potrebbero essere all'orizzonte dei rialzi dei tassi di interesse.

"Oggi sono colpito dall'andamento generale dell'economia, che appare rafforzata", ha spiegato Warsh citando indicatori quali investimenti in conto capitale delle imprese, utili aziendali e spesa dei consumatori come punti di forza. "Sul fronte occupazionale, il nostro Paese sta andando bene", ha osservato Warsh, rimarcando che l'attuale tasso di disoccupazione del 4,1% è "coerente con la piena occupazione". Warsh ha anche parlato degli effetti della tecnologia dell'IA, definendo il momento attuale "un punto di svolta nella storia".