HomeEconomiaLa Fed apre alla stretta sui tassi. Warsh: inflazione ancora troppo altaIl neopresidente della banca centrale americana affronta a Jackson Hole il primo discorso da governatore "I dati destano preoccupazione. Va ridotto l’aumento dei prezzi, altrimenti avremo del lavoro da fare".Il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, al simposio annuale di politica economica di Jackson HoleRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguicidi Andrea Telara
"L’inflazione negli Stati Uniti è ancora troppo alta". Parola di Kevin Warsh, governatore della banca centrale americana, la Federal Reserve (Fed), che è intervenuto ieri al simposio di Jackson Hole, importante convegno sui temi economici e finanziari in programma ogni anno tra le montagne del Wyoming. Per Warsh è stato il primo intervento a Jackson Hole da governatore e le sue parole sono state abbastanza nette: sul fronte della stabilità dei prezzi "i dati destano maggiore preoccupazione" e l’obiettivo di avere un’inflazione al 2% resta "fermo e fisso".
Il messaggio arrivato ai mercati è stato dunque un po’ più duro rispetto a quello emerso dalle precedenti conferenze stampa. L’indice Pce, il paniere di beni e servizi preferito dalla Fed per monitorare l’andamento dei prezzi, è cresciuto del 3,7% su base annua, ben sopra i target della banca centrale, mentre il dato sui sei mesi è salito al 4,1%. E soprattutto, ha sottolineato Warsh, i miglioramenti degli ultimi due anni sono stati modesti: il 54% dei beni componenti il paniere Pce registra infatti ancora aumenti superiori al 3%. Da qui il passaggio più importante dell’intero intervento. "Dobbiamo essere certi che l’inflazione di fondo si stia avvicinando al nostro obiettivo, in modo chiaro e con sufficiente rapidità. Altrimenti avremo del lavoro da fare", ha detto Warsh.










