HomeGrossetoCronacaScuola, ci sono le prime proteste: "Servizio mensa ritardato di 15 giorni"La lamentala arriva da un gruppo di famiglie che hanno iscritto i figli alla Primaria di via Giotto "Peraltro in alcuni casi uno stesso nucleo ha i bimbi in sedi separate con uscite a distanza di un’ora".Polemiche da parte di alcune famiglie per il ritardo nell’attivazione del servizio mensa alla scuola primaria di via Giotto (Foto di repertorio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciGROSSETO

L’anno scolastico non è ancora iniziato, ma già ci sono le prime proteste dei genitori. Due plessi e niente mensa per le prime settimane: non inizia nel migliore dei modi la scuola per le famiglie dell’Istituto Comprensivo 4 di Grosseto. Due plessi diversi, orari sfalzati e il servizio mensa che partirà soltanto dal 28 settembre. È questa la situazione che sta suscitando la preoccupazione e la protesta di diverse famiglie con figli iscritti alla scuola primaria Giotto di Grosseto, in particolare tra i genitori che lavorano e che ogni giorno devono conciliare gli impegni professionali con quelli scolastici. Il problema nasce da una situazione che le famiglie non hanno scelto. I genitori hanno infatti iscritto i propri figli alla scuola primaria Giotto (tempo pieno), ma, non essendoci disponibilità di classi sufficienti nella sede di via Giotto, alcuni bambini vengono indirizzati al plesso di via Einaudi. Il risultato è che, all’interno della stessa famiglia, fratelli e sorelle possono frequentare due sedi differenti, pur appartenendo alla stessa scuola. Una situazione che diventa particolarmente complessa nelle prime settimane dell’anno scolastico. Dal 15 settembre, infatti, gli orari prevedono ingressi e uscite differenti: nel plesso di via Giotto l’orario è 8.10-13.10, mentre in via Einaudi, per le classi prime, l’ingresso è previsto alle 8.30 con uscita alle 12. Successivamente gli orari cambieranno nuovamente. Ma è soprattutto l’avvio della mensa a rappresentare il nodo più delicato. Il servizio partirà infatti soltanto dal 28 settembre, mentre dal 15 settembre i bambini frequentano già la scuola. Fino a quella data, quindi, le famiglie dovranno organizzarsi per il ritiro dei figli durante la fascia di pranzo. "Per chi lavora è una difficoltà concreta – spiegano alcuni genitori –. Non tutti possono uscire dal lavoro alle 12 o alle 13, chiedere permessi o ferie per quasi due settimane, oppure contare quotidianamente sull’aiuto di nonni e familiari".