Secondo un gruppo di genitori, era stato prospettato un servizio quasi gratuito, con il solo costo del pasto a carico delle famiglie (foto d’archivio)BIENTINA

La gestione del servizio di doposcuola della scuola primaria comunale è al centro di proteste da parte di alcune famiglie. Secondo un gruppo di genitori, durante i primi incontri organizzati nel 2025 era stato prospettato un servizio quasi gratuito, con il solo costo del pasto a carico delle famiglie. Una promessa che, a loro dire non sarebbe stata rispettata con la pubblicazione del bando che prevedeva una compartecipazione economica, tariffe differenziate in base all’ISEE e l’avvio del servizio dal 1 ottobre. Il sindaco Dario Carmassi chiarisce come quella prospettiva fosse legata a una fase iniziale di confronto e che successivamente le condizioni economiche del comune sono cambiate. In fase di presentazione del progetto l’obiettivo era sostenere quasi completamente il costo del servizio, ipotesi che però non è stata poi ritenuta sostenibile. La ragione è stata la necessità di reperire risorse per il servizio degli scuolabus, quindi la compartecipazione del comune non è totale ma parziale. Altro punto contestato riguarda il mancato bando per il rimborso annunciato nella primavera del 2026. Il sindaco conferma l’impegno dell’amministrazione, spiegando che il ritardo è legato ai tempi tecnici della variazione di bilancio, la cui approvazione consentirà di pubblicare il bando entro circa quindici giorni. Il contributo riguarderà tutte le spese sostenute nel 2026. "Le famiglie presenteranno la documentazione delle rette pagate e riceveranno un voucher che potrà coprire fino a circa il 50% della spese in base ai criteri previsti dal bando".