È ancora polemica per i costi di mensa e bus a pochi giorni dall’inizio della scuola. "Le famiglie si trovano a sostenere una spesa complessiva che può arrivare a 100-150 euro e oltre al mese per servizi essenziali come la mensa e il trasporto scolastico (e con costi maggiori ad Osimo rispetto ai Comuni limitrofi) - dicono le Liste civiche-Su la testa -. Un costo troppo elevato che rischia di incidere pesantemente sul bilancio familiare e di trasformare il diritto allo studio in un ulteriore motivo di difficoltà economica. Occorre rendere gratuiti la mensa e il trasporto scolastico per le fasce di reddito più basse e prevedere riduzioni più consistenti per tutte le altre famiglie, con attenzione ai nuclei con più figli. Mensa e trasporto devono essere a un costo fisso di euro 22 al mese".

L’assessora alla Scuola Simonetta Tirroni: "A Osimo le tariffe della mensa sono differenziate per fasce Isee e prevedono riduzioni sul secondo figlio; quelle dello scuolabus sono annuali, anch’esse articolate per Isee, e vanno dalla gratuità fino a un massimo di 170 euro per l’intero anno scolastico per andata e ritorno. Non si può quindi ricondurre la situazione delle famiglie osimane a un’unica cifra mensile. Il nostro obiettivo è garantire a tutte le famiglie servizi scolastici di qualità a costi sostenibili, senza rinunciare alla qualità della mensa, alla sicurezza del trasporto e alla sostenibilità complessiva dei servizi. Quanto alla proposta di fissare mensa e trasporto a 22 euro al mese, sarebbe necessario innanzitutto chiarire cosa comprenda quella cifra e soprattutto quantificare il costo della misura per il bilancio comunale".