Firenze, 29 agosto 2026 – “Ma la sa la cosa più buffa? Quando nel 1961 mi telefonarono non avevo neanche capito di dover andare a lavorare per una società di calcio”. Raffaele Righetti, il Signor Segretario, muro portante di casa Fiorentina per mezzo secolo, ha la voce che ancora squilla alla soglia delle 88 primavere. Un pezzo di granito viola – scorza ligure, di pudore e misura, levigata in Arno – ha dato cuore, pelle, fiato e sangue alla causa gigliata. Lui, che da ragazzo neanche sapeva che il pallone rotolasse. Raffaele Righetti
Righetti, riavvolgiamo il nastro.
“1961, avevo 22 anni, appena finito ragioneria al Duca D’Aosta e ero tornato nel mio paesello di montagna. Cornice, in Liguria”.
E la Fiorentina come ci arriva fin lassù?
“Mio zio conosceva bene Sergio Ristori che lavorava nella Fiorentina di Longinotti. Parlando gli disse “Cambia la contabilità, si sta cerca un ragioniere giovane“. “Ce l’ho io“ rispose lo zio”. [100 anni di Fiorentina, gli auguri dei vip (atex.dam.standard.Video - p.DamVideo)]Ed eccola in casa viola.









