All’“EtnaForum” di Ragalna si accende il confronto sul futuro politico della Sicilia con il nodo centrale dell'eventuale ricandidatura di Renato Schifani alla presidenza della Regione.
«In Sicilia, FdI ha la possibilità di mettere sul tavolo almeno quattro-cinque proposte di notevole livello. Alcuni sono pronti a correre come candidati presidenti, quindi non abbiamo problemi. Ma tutto si deciderà al tempo opportuno», ha dichiarato il commissario regionale di Fratelli d’Italia, Luca Sbardella, parlando con i cronisti a margine dell’evento. E ha precisato: «Manca ancora più di un anno alla fine della legislatura e tutti parlano di scioglimento anticipato, ma al momento non esiste lo scioglimento anticipato. Adesso abbiamo un presidente in carica, un anno di legislatura, una finanziaria da fare».
Sul versante delle alleanze, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, ha sottolineato: «Non è un mistero il fatto che io abbia detto più volte che il centrodestra può vincere le regionali per merito proprio o magari per merito altrui». Da qui l’apertura a innesti esterni: «Ciò vuol dire allargare la coalizione con soggetti qualificati come Cateno De Luca che ha dimostrato che nella sua provincia, Messina, sa fare dei risultati non ordinari». Galvagno ha poi puntato l’attenzione sulle difficoltà del fronte avversario: «Si può vincere indirettamente anche a causa di un centrosinistra che magari, così come successo in passato, si spacca. Anche perché ad oggi l’unico candidato che abbiamo visto è il collega La Vardera e non ci sono altre proposte da parte del Movimento 5 Stelle né da parte del Pd. Il tema sarà per loro, forse, ancora più complicato che per noi».













